Rendez Vous, un angolo di America a Gaeta

“I pub sono luoghi universali, come le chiese, sacri luoghi di ritrovo per l’umanità”.

Così scriveva la filosofa irlandese Iris Murdoch nel romanzo del 1987 Il libro e la fratellanza. Leggendo queste parole, mi è saltata in mente un’immagine chiara e nitida: quella di un locale della mia città che ho imparato a conoscere bene da poco più di un anno, ma che da sempre ha stuzzicato la mia curiosità. Quella di Murdoch è, infatti, una sintesi letteraria perfetta del ruolo che ricopre il Rendez Vous per molti gaetani, tra cui la sottoscritta, e non solo. Sempre attente a mostrare il bicchiere mezzo pieno, riempiendolo di alcol, e a far annegare i dispiaceri degli avventori in succulenti e ipercalorici hamburger e cheesecake, le ragazze del Rendez Vous sono dei confessori in borghese. E il Rendez Vous stesso è la trasposizione del “luogo universale”, crocevia di persone di nazionalità diverse che si uniscono in una mescolanza perfetta. La posizione di questo locale è strategica: a metà strada tra la zona medioevale di Gaeta e il centro della città, il Rendez Vous è il posto perfetto dove incontrarsi. Inoltre, la vicinanza alla sede della Nato ha reso questo luogo un’eccezionale esempio di cosmopolitismo, un posto unico nel suo genere.

Il Rendez Vous è storia. Una storia ricca come sono ricche le pareti del locale: un “facewall” dove a emergere sono le fotografie di facce che ridono, di tavoli straripanti di famiglie e amici, di smorfie, di abbracci. Pareti che raccontano più di 30 anni di vita di questo locale. Per tanti anni, a dirigere questo impero del gusto dall’anima americana sono state la signora Nella insieme alla primogenita Monica, corteggiatissima da flotte di americani e gaetani che sfidavano i pregiudizi che aleggiavano intorno al locale frequentandolo solo per vederla; in seguito il testimone è passato nelle mani delle altre due figlie: Alessia, instancabile barlady – un disegno che la ritrae vestita da Supergirl ne è la prova – e la vorticosa Simona, ideatrice di panini “Special” traboccanti di saporosità statunitense e genuinità italiana. Accanto a loro uno staff tutto al femminile, o quasi. L’unica eccezione la fa Michele: il segreto per resistere circondato da così tante donne sembra sia la sua calma proverbiale.

Uno strepitoso Special con hamburger, bacon, cipolla, stracchino e insalata di patate e fagiolini creato da Simona

A parlarci della nascita del pub americano per eccellenza di Gaeta è Alessia.

Come nasce il Rendez Vous e perché la scelta di questo nome?

Io e Simona non eravamo ancora nate quando nel ’79 nostro zio propose a nostra madre di tornare dall’America per stare più vicino alla famiglia. All’epoca questo locale era in vendita e aveva già ospitato un pub americano, così mia madre lo comprò. Inizialmente il nome dato da nostro padre al locale era un altro, che poi mamma e Monica cambiarono in Rendez Vous. L’hanno scelto perché questa espressione si usa anche in inglese e significa appuntamento. Dopo 5 anni lo abbiamo dato in gestione e siamo tornate in America, dove io e Simona abbiamo frequentato le superiori. Ma il locale senza di noi non andava bene, quindi siamo tornate in Italia e Monica si è messa alla guida del Rendez Vous. In seguito siamo subentrate anche noi e quando Monica ha deciso di tornare in America l’abbiamo cominciato a gestire io e Simona.

Come è stato accolto dalla Gaeta di quegli anni?

Le persone più all’avanguardia dell’epoca non hanno avuto problemi. Come sappiamo gli americani sono persone normalissime, magari un po’ caciarone. Poi erano altri tempi, c’erano molte discoteche, c’era la lira e il dollaro valeva il doppio e il commercio era molto sviluppato. Quindi da alcune persone è stato accolto bene, da altri meno. Ancora adesso sento discorsi: “Non vado al Rendez Vous perché ha una brutta nominata”. Negli anni ’70 erano altri i locali di Gaeta a ospitare delle vere e proprie bische clandestine e a essere teatri di risse.

Qual è la particolarità del vostro locale?

La sua particolarità sta nel fatto che è tutto gestito da donne. Mia mamma ci ha messo la sua impronta, lei è una donna bella tosta. E poi l’impronta americana che ha una marcia in più rispetto a quella italiana. Il servizio in America è importantissimo: è rapido, miriamo all’eccellenza, a essere veloci, simpatici. E poi ci piace farlo.

Cosa differenzia il Rendez Vous dagli altri locali?

Io non conosco un locale a Gaeta dove poter perdere tempo, anche solo mangiando una patatina fritta. Se il Rendez Vous continua ad avere sempre lo stesso successo forse è perché le persone lo considerano un po’ come una succursale di casa.