Ricette di famiglia: il tortano di Pasqua

Manca poco meno di un mese a Pasqua, ma scommetto che le vostre case si stiano già riempiendo di dolci profumi e prelibati manicaretti. Personalmente, l’arrivo della primavera mi ha ispirata nella preparazione di un dolce colorato, tipico di questo periodo, a cui i gaetani non possono proprio rinunciare: il tortano di Pasqua. A questo dolce mi legano teneri ricordi: le passeggiate con nonna che mi teneva per mano mentre portavamo il prelibato dono alle mie zie, le tavolate di allegre signore che si ritrovavano per spettegolare, le risate in giardino sul dondolo.

Il significato del tortano di Pasqua

Oltre all’immagine personale di condivisione, il tortano ha anche un significato più profondo che affonda nella tradizione cristiana. L’usanza vuole che la forma del dolce ricordi la corona di spine portata da Gesù durante la sua Passione, mentre le variopinte codette di zucchero, che sormontano la sua superficie, sono la manifestazione della rinascita. Si può dire che il tortano sia proprio il dolce della primavera. Per farlo ho seguito la ricetta di mia nonna, apportando solo delle piccole variazioni.

Ingredienti per il tortano

  • 500 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 100 ml di olio di semi
  • 2 uova
  • 1 bicchiere da cucina di latte
  • lievito
  • liquore Strega per dare il colore giallo
  • Confettini di zucchero colorati

Ingredienti per il naspro

  • Un albume
  • 200 gr di zucchero a velo
  • succo di limone

Preparazione del tortano

In una ciotola unite le uova con lo zucchero, mescolate con una frusta e aggiungete 100 ml di olio di semi (nella ricetta originale nonna metteva la sugna). Aggiungete al composto la farina un po’ alla volta.

L’impasto risulterà asciutto, quindi poco alla volta aggiungete del latte nel quale avrete sciolto il lievito (che io ho sostituito per comodità al cremor tartaro e al bicarbonato della ricetta originale). La particolarità del tortano gaetano sta nella sua colorazione gialla data dall’aggiunta di  poche gocce di estratto di liquore Stresa, l’originale liquore che si usava per questa preparazione, ma che poi è stato sostituito dallo Strega. In alternativa si può usare anche l’estratto di fiori d’arancio che conferisce al dolce quell’aroma peculiare che contraddistingue i dolci pasquali, come la pastiera.

L’impasto finale risulterà ben compatto. Non vi resta che versarlo nello stampo da ciambellone e metterlo nel forno preriscaldato a 180° per tre quarti d’ora, controllando con lo stecchino che sia asciutto internamente quando lo sfornate.

Preparazione del naspro

Mescolate l’albume con lo zucchero a velo e qualche goccia di limone. Cospargete il naspro sul tortano appena sfornato, in questo modo le codette e i confettini si attaccheranno al dolce senza problemi.

Buon appetito!