Benvenuti in “Gaeta Food Stories”

Ci sono progetti, idee, sensazioni che portiamo dentro di noi fin da quel magico e improvviso momento in cui la coscienza prende forma, e l’istinto ci spinge verso una precisa direzione. Quel momento per me è arrivato all’età di 8 anni quando, seduta davanti a una scrivania, ho inforcato la penna e ho cominciato a scrivere racconti per il solo gusto di usare le parole. Unicamente per me e per i miei primi, sinceri, e felicemente sorpresi fan: i miei genitori. Lo ammetto, i racconti erano spesso brevi e mancanti di un nucleo narrativo centrale (ma che vi aspettavate da una bambina di 8 anni?), per non parlare del fattore fantasia: quasi, se non del tutto, assente.

Quello che amavo fare era scegliere accuratamente le parole come si fa con gli ingredienti di una ricetta, dosarle e miscelarle per dar vita a una pietanza prelibata. Similitudine questa non casuale dato che, insieme a un marcato amore per la scrittura, stavo sviluppando un altrettanto spiccato innamoramento per il cibo, qualsiasi esso fosse. Il mio palato ha sperimentato fin da bambina apprezzando piatti tramandati, pregni di tradizione e di quel carezzevole e inconfondibile profumo di casa. Ecco, posso dire che Gaeta Food Stories ha avuto un periodo di incubazione lungo 22 anni. Un percorso lungo, durante il quale ho perso la bussola tante volte cercando un’identità nella quale riconoscermi, ma che finalmente ho trovato. L’ho trovata seduta davanti al bancone di un pub, scrutando quelle persone che creano, danno sostanza e odore alle materie che lavorano.

Un impasto di acqua, farina e lievito che diventa una cupola dorata, soffice e profumata; lo sfrigolio allegro e improvviso della carne che tocca la piastra rovente; il vociare delle persone che accompagna il balletto della cucina; gli odori che inondano la strada. Io volevo raccontare tutto questo. Voglio raccontare questo. Voglio raccontare quel “profumo di casa” che mi ha accompagnato dalla mia infanzia a oggi, e che ho ritrovato nelle cucine di alcuni posti del cuore della mia città. Voglio proporvi un tour gastronomico innaffiato con bollicine e luppolo per mostrarvi i locali di Gaeta e dintorni che meglio identificano l’idea di genuinità, coerenza territoriale e artigianalità unite a innovazione e sviluppo.

Adesso la fantasia non è più un problema. Adesso posso raccontare le storie di persone caparbie e appassionate che hanno reso reali le loro di fantasie.