Potrebbe essere denominato il “Carnevale della follia” quello che quest’anno animerà le strade di Gaeta il 24 febbraio, il 3 e il 5 marzo. Quella follia, geniale e prolifica, generatrice di imprese meravigliose, che Erasmo da Rotterdam elogiava nel suo saggio più famoso, e che oggi si è respirata durante l’animata presentazione della terza edizione del Carnevale di Gaeta. Molti i partecipanti alla conferenza stampa che si è aperta con il contributo appassionato del sindaco Cosmo Mitrano, che ha sottolineato come il Carnevale sia una prosecuzione dell’ambizioso progetto di destagionalizzazione dell’attività turistica della città. “La sfida di quest’anno è creare un evento che abbia un respiro che vada oltre il perimetro comunale e regionale. Abbiamo organizzato un piano di comunicazione che va oltre i media locali e che tocca anche i media nazionali” afferma Mitrano che, quest’anno, si è avvalso di una spalla vigorosa sulla quale poter contare, quella dell’istituzione scolastica incarnata dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Principe Amedeo di Gaeta Maria Angela Rispoli.
“La Principe Amedeo ha accolto immediatamente questo invito, mettendosi a disposizione per dare la possibilità a tutti i suoi studenti di partecipare a una delle novità di quest’anno: i tre corsi mascherati” ha detto il sindaco, che ha passato la parola alla dirigente Rispoli: “Siamo l’unica scuola di Gaeta a partecipare a questo progetto promosso dal Comune di Gaeta. Lo abbiamo fatto con convinzione e con entusiasmo. Le motivazioni di fondo che ci hanno spinto a partecipare a questo evento cittadino è il fatto che ha un respiro a carattere nazionale e Gaeta ha dimostrato di dare un segnale di rinnovamento e divertimento regolamentato e variegato, dimostrando un senso di appartenenza nazionale”, ha affermato Rispoli che prosegue: “Non potevamo non esserci, in quanto penso che ci debba essere un rapporto di sinergia tra la scuola e il territorio. Se una scuola vive in un certo contesto, deve essere anche espressione di quel contesto. La scuola non deve essere considerata, oggi più che mai, un mondo a sé, ma deve rompere i suoi confini per agganciarsi al territorio e dialogare con quelle che sono le comunità civili e sociali, in questo caso il Comune”.

Un’altra protagonista di questo progetto è Gianna Conte, assessore della Comunità montana “Monti Aurunci”, che si è prodigata perché questo evento avesse una sua prosecuzione nella città di Gaeta e non venisse abbandonato. Al contrario, come spiega Conte: “Quest’anno, ciò che lo distingue dagli anni precedenti è il coinvolgimento di tutti gli attori. Sarà un Carnevale travolgente, non solo per Gaeta, ma anche per tutte le città limitrofe e fuori regione”. Secondo le testimonianze della pro loco, presente anch’essa alla conferenza, è già garantita una prima importante risposta turistica all’evento.
A impreziosire il calendario del Carnevale di Gaeta di quest’anno, oltre ai maestosi carri allegorici, saranno i corsi mascherati de “La Compagnia dei Saltimbanchi”, della scuola di danza “Il Centro del Movimento”, degli alunni dell’I.C. Principe Amedeo e del gruppo Flamy Dance Academy. Ma anche tante altre attrattive tra cui lo spettacolo “Fuoco” e “Il volo dell’angelo” de La Compagnia dei Folli, “compagnia di teatro di strada e d’immagine” come si definiscono loro, che arricchirà di nuove suggestioni la manifestazione. Per conoscere il programma completo della manifestazione è possibile consultare il sito del Carnevale di Gaeta.
