Il tour gastronomico alla ricerca dei prodotti tipici e genuini di Gaeta continua in via Indipendenza, chiassoso e vivace borgo, centro nevralgico del commercio gaetano. È in questa stretta via, prima abitata da pescatori e contadini, che si respira l’anima autentica e verace della città. Ed è proprio qui che da 129 anni, l’Antico Forno Giordano prepara il piatto tipico per antonomasia di Gaeta: la tiella. Sacrilegio considerare questa specialità una semplice pizza ripiena come se ne possono trovare in tutta Italia. La sua secolare ricetta – da rispettare scrupolosamente -, e il bagaglio di storia e racconti che porta con sé, la rendono speciale, e per questo intoccabile.
A parlarci della straordinarietà della tiella è un altrettanto straordinario simbolo di Gaeta: il signor Enrico che 40 anni fa ha preso in mano le redini dell’Antico Forno Giordano, attività che si tramanda nella sua famiglia da tre generazioni.

Foto: Human of
Questo è il forno più antico di Gaeta, attivo dal 1890. Ci può raccontare la sua storia?
“Prima della guerra le massaie venivano in questo forno, da mio nonno, per cuocere la tiella, i dolci, le patate, il pollo, il pesce. Mio nonno produceva pane, pizza e i dolci tipici di Gaeta. Dopo la guerra, negli ani ’50, mio padre ha continuato a fare quello che faceva mio nonno. Ma voi donne siete più calcolatrici, così mia madre propose di mettere in commercio le tielle che producevamo, dato che fino a quel momento le facevamo solo per noi e mettevamo a disposizione il forno alle altre persone. Così mio padre chiese i permessi per la commercializzazione di alimenti preparati e gli furono concessi. Ma il vero successo arrivò alla fine degli anni ’80, quando Linea Blu fece un servizio sulle tielle prodotte dal nostro forno. Portammo, così, la tiella di Gaeta in televisione.”
Dopo Linea Blu, l’Antico Forno Giordano ha ospitato molti altri programmi televisivi che hanno esaltato il prezioso prodotto della nostra città. Per il signor Enrico, far conoscere la tiella oltre i confini laziali – e perché no, italiani – è diventata una missione. Su una parete del suo locale è affisso un quadretto che ritrae una pergamena dove sono riportate le seguenti parole: “In questo Antico Forno Giordano, attivo dal 1890, la tradizionale tiella di Gaeta è stata per la prima volta commercializzata, conosciuta e apprezzata per la sua bontà in tutta Italia, Europa, America e Australia grazie anche all’informazione giornalistica e alle trasmissioni radio televisive nazionali ed estere”.
La tiella di Gaeta, da pochi anni, è stata insignita del riconoscimento di Denominazione comunale d’origine (De. Co.), ma per il signor Enrico a questa pietanza storica dovrebbe essere attribuita la Dop. Ci sono molte imitazioni della tiella, ma solo una versione è quella tradizionale ed è quella delle vecchie massaie e dello stesso signor Enrico che racconta: “La tiella deve essere fina, morbida ed elastica per poter contenere il ripieno che si doveva conservare anche per tre giorni senza frigorifero. Più riposa e più i sapori si amalgamano. E mi raccomando, deve essere ben condita!”.

Con il signor Enrico si chiude un cerchio. Infatti è l’ultimo componente della sua famiglia a fare il fornaio, un mestiere faticoso e fatto di sacrifici. Il suo desiderio sarebbe trovare una famiglia appassionata e desiderosa di proseguire il suo lavoro, che consideri questo simbolo di Gaeta un gioiello da custodire e amare.
